
I media francesi, citando i servizi segreti di Parigi, hanno segnalato che sarebbero saliti sull’aereo anche due individui quantomeno omonimi di esponenti legati al terrorismo islamico. L’ipotesi di un attentato non è stata completamente scartata, nonostante finora venga ritenuta poco probabile dagli inquirenti. Mentre gli indicatori di velocità rimangono al centro dell’attenzione ed il mistero sulla caduta dell’Airbus Rio-Parigi rimane completo.
Le sette navi militari brasiliane e francesi in azione in una zona di mare a circa 700 chilometri dall’isola brasiliana di Fernando de Noronha hanno finora ripescato 28 corpi. Secondo le squadre di soccorso, lo stato delle salme è relativamente buono, ma la permanenza di oltre una settimana in acque che in superficie arrivano a 30 gradi ha accelerato i processi di deterioramento dei cadaveri. Il recupero dei corpi ha offuscato quello dei rottami e dei frammenti dell’Airbus, che peraltro non ha portato a nessuna scoperta rilevante.
PAURA ALLE CANARIE PER UN AIRBUS IN FIAMME
Un Airbus A320 con 180 passeggeri norvegesi a bordo è stato costretto ad effettuare un atterraggio di emergenza sull’isola spagnola di Gran Canaria dopo che uno dei suoi reattori aveva preso fuoco. “E’ stato molto spaventoso. C’erano delle fiamme che uscivano dal motore”, ha detto uno dei passeggeri al sito del giornale norvegese Verdens Gang (VG). L’apparecchio, che doveva collegare Las Palmas a Oslo, è di proprietà della compagnia Iber World, ha precisato Groenli.
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1 comment
#1mario10 giugno 2009, 22:45
Io personalmente ritengo che la tragedia dell’Airbus 330 francese sia inspiegabile, ed ho il forte sospetto che sia caduto per una bomba messa da professionisti, considerando anche i tempi ed il luogo della tragedia, ma non credo che la cosa sia da ascriversi ai soliti terroristi arabi, penso piuttosto ad un tipo di terrorismo più democratico, il fatto che Airbus stia spazzando via Boeing dal mercato dei grandi aerei civili, mi da da pensare e non poco.
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