
Al circolo democratico di Quinto-Nervi-Sant’Ilario si affrettano a far sapere che domani il circolo sarà chiuso e che certo il comico non è il benvenuto. “I dubbi sono molti, chi ha fatto aperture dovrebbe venire qui ad assistere al colloquio”, spiega la coordinatrice Claudia Benvenuti non entusiasta dell’appoggio del presidente della Regione Claudio Burlando alla corsa congressuale del blogger.
Grillo non si fa vedere, ma come prevedibile tuona dal suo blog, luogo virtuale diventato piazza dei suoi comizi e ritrovo dei fan. “Il Partito Democratico è completamente alla frutta, non si sa che cosa sia ma visto che hanno detto che non è un tram né un bus certo non è un veicolo a motore”, attacca, ricostruendo in modo colorito la tentata iscrizione ad Arzachena. “Il Partito Democratico – incalza in un lungo post – non è un partito politico, è un Partito Burocratico. Non hanno un programma. La realtà è che il Pd “ha paura della nostra rivoluzione dal basso”, incita Grillo che torna ad appellarsi ad un’unica interlocutrice: Debora Serracchiani che, dal suo blog, gli chiede se è pronto o meno a condividere valori e progetto democratico. Domanda alla quale il comico non risponde. E il motivo sta sicuramente nella reazione a caldo che darà alla notizia che anche a Genova non potrà iscriversi: “Il Pd non c’é. Come faccio a essere ostile ad un partito che non c’é? Io vado avanti”. E ce da credere che il comico non si fermerà certo qui.
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