In Bangladesh il governo ha messo il blocco a YouTube, su richiesta dei militari, dopo l’ammutinamento delle guardie di frontiera. Immediatamente dopo l’ammutinamento, costato la vita a circa 70 persone, il sito di video sharing, era stato infatti preso d’assalto per scaricare i filmati relativi alla vicenda. I militari, subito si sono preoccupati della cosa, avendo represso la rivolta anche con metodi eccezionali. In seguito, il governo, per non rovinare i già tesi rapporti, ha deciso di bloccare totalmente il sito.





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