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Emanuele Vedova su Twitter Emanuele Vedova su Twitter(0)

Anche per me, parte l’avventura su Twitter. Ogni giorno, notizie brevi, ma comunque interessanti per “commentare il commentabile”. Ogni volta che lo riterrò necessario, posterò argomenti interessanti e no, giusto per dare un’opinione ai fatti che mi, e ci circondano. L’indirizzo è: http://twitter.com/vedova

Calcolo online del codice fiscale Calcolo online del codice fiscale(0)

Calcolo online del codice fiscale. Per quanti, nelle operazioni quotidiane hanno necessità di calcolare in real time il codice fiscale, di qualunque individuo se ne conoscano le generalità, vi sono online decine di siti che mettono a disposizione, tool per il calcolo veloce di questo codice, richiesto in sempre più vasto modo nella documentazione odierna che riguardi il trasferimento di fondi, pagamenti e quant’altro.

A titolo di esempio, riportiamo il link di comuni.it, che propone la sua pagina come servizio al cittadino e alla pubblica amministrazione.

http://www.comuni.it/servizi/codfisc/

Wikipedia, riporta inoltre, una descrizione dettagliata su come viene effettuato il calcolo, sulla base dei propri dati anagrafici:

http://it.wikipedia.org/wiki/Codice_fiscale

Gmail di Google in tilt per tre ore Gmail di Google in tilt per tre ore(0)

Per tre ore nella giornata di oggi, ogni tentativo di accesso a Gmail di Google, casella di posta di Gmail, è stato vano. L’unico modo per accedervi era tramite un client di posta e il protocollo IMAP. Il servizio di posta elettronica di Google è andato in tilt per circa tre ore, per poi ripartire piano piano.

Dalle 11 di stamattina e nelle ore a seguire, i milioni di utenti di Gmail non sono riusciti ad accedere alla propria casella di posta elettronica: il sistema dava un  messaggio di errore del server, e informava l’impossibilità di accedere ai servizi. Google nel suo sito web ha spiegato, che stava già lavorando al problema, poi successivamente ha reso noto che il problema era stato superato.

Facile immaginarsi le facce di quanti, davano la colpa al proprio computer, o alla propria linea internet. Si sospetta di un attacco mirato ad opera di cyber-criminali.

Maroni lancia una sfida a Skype sulle intercettazioni Maroni lancia una sfida a Skype sulle intercettazioni(0)

Mozilla e Skype in difesa del Jailbreaking dell’iPhone Mozilla e Skype in difesa del Jailbreaking dell’iPhone(0)

Mozilla e Skype ufficialmente appoggiano l’EFF (Electronic Frontier Foundation), nella battaglia contro Apple. Il colosso di Cupertino, intende infatti tagliare le gambe al Jailbreaking (sblocco, crack) del suo iPhone. Mozilla e Skype chiedono apertura e libertà, in modo che gli utenti possano installare sull’iPhone ciò che desiderano.

Sia che per Mozilla, che per Skype, dunque, Apple dovrebbe permettere ai suoi utenti di installare ciò che preferiscono sull’iPhone. Apple ha spiegato come i vincoli imposti, siano legati a problematiche di sicurezza e della necessità di avere un terminale sempre efficiente, uniforme, senza il pericolo di malfunzionamenti causati da software esterno non controllato. L’appello alla DMCA è osteggiato ora da tre nomi di un certo peso: EFF, Mozilla e Skype. Questo porterà non pochi problemi al sostenimento delle spiegazioni fornite da Apple.

Secondo Di Pietro, D’Alia vuole emettere verdetto senza un processo Secondo Di Pietro, D’Alia vuole emettere verdetto senza un processo(0)

Ecco cosa ne pensa l’onorevole Di Pietro a proposito della legge proposta dal senatore D’Alia: “Il reato di apologia e istigazione a delinquere è già previsto e punito dalla legge, chiunque ne venga accusato oggi viene processato e, se colpevole, condannato. D’Alia e i suoi mandanti non vogliono attendere il processo, né la sentenza, vogliono emettere subito il verdetto di colpevolezza obbligando i provider ad oscurare da subito il sito. Poi, chi se ne frega del processo. Un emendamento antidemocratico e incostituzionale che cancellerà l’informazione in internet in un soffio equiparando l’Italia alle uniche due nazioni al mondo che hanno queste restrizioni: Cina e Birmania. L’emendamento sotto il pretesto di chiudere le porte a siti come YouTube e Facebook in cui sparuti gruppi di fanatici “inneggiano” a Raffaele Cutolo e Salvatore Riina, nasconde ben altri obiettivi. Quello di oscurare l’ultimo tassello dell’informazione, internet, che sfugge al controllo di Silvio Berlusconi monopolista dell’informazione privata e di Stato”. E ancora, rincara: “Se l’emendamento D’Alia divenisse legge il mio blog, quello di Marco Travaglio, di Beppe Grillo, di Byoblu, di Daniele Martinelli, di Piero Ricca e di migliaia di altre voci libere della Rete, sarebbero oscurati. Questo è l’effetto, ed il vero obiettivo, di ‘carogna, ed il senatore D’Alia non lo nasconde”. Oltre a Beppe Grillo, quindi, anche Di Pietro si schiera dalla parte dei cosidetti “Free Blogger”.

Free Blogger: l’iniziativa di Beppe Grillo Free Blogger: l’iniziativa di Beppe Grillo(0)

Il senatore D’Alia dell’UDC ha intenzione di oscurare la Rete. Infatti, ha proposto un emendamento, già approvato in Senato, per un disegno di legge di Brunetta che obbligherà tutti i provider a oscurare siti, blog o social media che essi siano, come YouTube e Facebook, su richiesta del ministero degli Interni per reati di opinione. Ad esempio un filmato, o un gruppo, che invitano a non osservare una legge considerata ingiusta. Questo senza nessuna sentenza della magistratura.

L’indirizzo per aderire alla protesta, inviando la propria foto, con un cartello con la frase “Free Blogger”, e tutto ciò che riguarda l’iniziativa è:

http://www.beppegrillo.it/iniziative/freeblogger/

Il senatore D’Alia vuole censurare internet Il senatore D’Alia vuole censurare internet(1)

Il senatore D’Alia dell’UDC, vuole oscurare internet. Questa legge obbligherà ora i provider a oscurare siti, blog e social network come Facebook, Myspace, social media come YouTube, per semplici reati di opinione, su richiesta del ministero dell’Interno.

Lavoro a casa: quando, come e perchè Lavoro a casa: quando, come e perchè(0)

Il lavoro a casa, è quanto di più moderno ci sia in questi anni, per lavorare al proprio domicilio, e curare nel frattempo la casa, nei piccoli ritagli di tempo.  Le offerte di lavoro a domicilio, sono tante, praticamente infinite, come le possibilità di diversificare la natura del lavoro svolto. Infatti, si può gestire bene anche due lavori diversi contemporaneamente, nell’arco dello stesso giorno. Fra i lavori distinguiamo, quelli manuali, ovvero come il confezionamento di sciarpe, scialli e foulard, oppure una nuova forma di attività che può sviluppare interessanti prospettive: il telelavoro.  Che sia un lavoro part time oppure a tempo pieno, il telelavoro, ovvero lavorare da computer, svolgendo mansioni come lavoratore dipendente o indipendente, richiede una certa conoscenza dell’uso del computer. Importante che, in caso non si sia sufficientemente tecnici da porre rimedio a guasti, installazioni sbagliate, e quant’altro possa verificarsi durante la giornata, di creare una sorta di “abbonamento” con un negozio o una persona qualificata, disponibile e facilmente reperibile. Infatti, guasti che per un utilizzo normale e casalingo del computer, potrebbero essere facilmente tollerati, per un utilizzo lavorativo, invece, porterebbero alla perdita di profitti, ricavi e presto anche del posto di lavoro. Realisticamente parlando, benchè sia una forma di sostentamento molto ambita, ha anche i suoi lati negativi. Uno di questi, è la concorrenza, in continua evoluzione, anche tra colleghi. Il secondo fattore che bisogna tenere presente è che esistono anche lavori che sono a tempo determinato, ovvero, durano finchè il mercato richiede quel tipo di merce, servizio, struttura, dopodichè, in tempo zero occorre creare un nuovo tipo di strategie di marketing e telelavoro. In tempo zero si intende che, o chi svolge il lavoro a casa è in grado di aggiornarsi e svolgere le nuove mansioni che gli vengono richieste, o ha terminato la sua attività lavorativa.

Facebook fà ammalare e causa isolamento? Facebook fà ammalare e causa isolamento?(0)

Sembra che gli utenti appasionati di Facebook, social network in continua ascesa, siano soggetti al rischio di isolamento, che alla lunga potrebbe causare diversi problemi alla salute. Uno studio dello psicologo britannico Aric Sigman, rivela che questo fenomeno alteri il normale funzionamento dei geni e del sistema immunitario. Contrariamente allo scopo per cui sono stati creati, social network quali Facebook, Myspace, Badoo, Netlog, ecc… potrebbero dunque non solo isolare le persone e rendere i normali contatti reali meno interessanti, ma provocare anche malattie. La secrezione di diversi ormoni essenziali per una vita sana ed equilibrata, viene stimolata, infatti, dai rapporti che intercorrono normalmente nel quotidiano tra due o più persone. Questi ormoni, ovviamente, non vengono rilasciati passando il proprio tempo in e-mail, chat o simili. Anche i bambini, passando troppe ore al computer, o ai videogiochi, invece che tenere rapporti interpersonali con i propri coetanei, tardano nell’inserimento sociale e nell’apprendimento del linguaggio dei gesti. Con questo non si vuole dire che Facebook, o un altro social network sia da evitare, solo, di usarlo quando serve, e per creare nuove amicizie.

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Blog curato e gestito da Emanuele Vedova (aka MacGyver), in collaborazione con Valentina Angius (aka Wangius).

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