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Free Blogger sbarca su Facebook in favore della libertà di opinione Free Blogger sbarca su Facebook in favore della libertà di opinione(0)

Il gruppo è contro ogni forma di soppressione della libertà di informazione,  è semplicemente un gruppo Facebook a sostegno di ogni iniziativa atta a proteggerci da qualsiasi forma di alienazione della libertà individuale di opinione e libera espressione. Nel pieno rispetto delle leggi vigenti.

L’indirizzo è: http://www.facebook.com/group.php?gid=54427158003

Non è un gruppo a favore di siti, blog, o altro inneggianti all’anarchia, azioni di violenza, militari, mafiose, criminali, terroristiche o altro di simile. Queste, ovviamente, andrebbero eliminati come un giusto processo, e un giusto iter burocratico saprebbe fare. E come in molti sperano si possa continuare a fare, nel pieno rispetto della costituzione e della libertà, propria di un paese fondato sulla democrazia, quale è l’Italia.

Il software open-source: risorse utili Il software open-source: risorse utili(0)

Il software open-source è in rapida ascesa da tutti i punti di vista, questo è certo. Sempre più aziende in Italia utilizzano programmi realizzati dalle community online e rilasciate con licenza open-source. Il sistema operativo Linux, il browser Firefox, il client di posta Thunderbird, conquistano fette di mercato crescenti, a sfavore dei famosi rivali commerciali. Linux Blog, il Blog del Como Linux User Group, si propone per trattare in maniera esaustiva i temi principali del software libero. Il Como Linux User Group ha creato poi, un proprio forum, su http://www.linux.como.it/forum/. Molto interessante risulta l’area del forum dedicata ai sistemi operativi Linux e Unix nelle varie versioni da Ubuntu a Suse fino a Red Hat e Debian. Non ultima, l’apertura di una pagina su Facebook, dedicata al CoLug (Como Linux User Group), disponibile su http://www.facebook.com/group.php?gid=127698480369

Free Blogger: la protesta continua Free Blogger: la protesta continua(0)

Free Blogger: la protesta continua…

Ecco a voi un video che mostra vari Blogger, con foto e cartello recante la scritta “Free Blogger”. Uniti contro la legge voluta dal senatore D’Alia e altri parlamentari. E’ difficile ipotizzare come sarà il nostro futuro, come sarà il futuro dei nostri siti, blog, social network. Certo è che la legge non fà distinzione, e purtroppo, viene spesso applicata “alla lettera”. Non ci resta ora che sperare, che questo coro di protesta giunga in parlamento, che insomma, qualcuno ci rappresenti. Se è pur vero che, come dice D’Alia, incitamenti a stupri, criminalità, azioni mafiose, sono da reprimere, questo andrebbe fatto, come sempre, seguendo un determinato e giusto iter burocratico, degno di uno stato di cittadini liberi nei propri diritti, uno fra questi, la libertà di parola ed opinione.

Emanuele Vedova su Twitter Emanuele Vedova su Twitter(0)

Anche per me, parte l’avventura su Twitter. Ogni giorno, notizie brevi, ma comunque interessanti per “commentare il commentabile”. Ogni volta che lo riterrò necessario, posterò argomenti interessanti e no, giusto per dare un’opinione ai fatti che mi, e ci circondano. L’indirizzo è: http://twitter.com/vedova

Calcolo online del codice fiscale Calcolo online del codice fiscale(0)

Calcolo online del codice fiscale. Per quanti, nelle operazioni quotidiane hanno necessità di calcolare in real time il codice fiscale, di qualunque individuo se ne conoscano le generalità, vi sono online decine di siti che mettono a disposizione, tool per il calcolo veloce di questo codice, richiesto in sempre più vasto modo nella documentazione odierna che riguardi il trasferimento di fondi, pagamenti e quant’altro.

A titolo di esempio, riportiamo il link di comuni.it, che propone la sua pagina come servizio al cittadino e alla pubblica amministrazione.

http://www.comuni.it/servizi/codfisc/

Wikipedia, riporta inoltre, una descrizione dettagliata su come viene effettuato il calcolo, sulla base dei propri dati anagrafici:

http://it.wikipedia.org/wiki/Codice_fiscale

Gmail di Google in tilt per tre ore Gmail di Google in tilt per tre ore(0)

Per tre ore nella giornata di oggi, ogni tentativo di accesso a Gmail di Google, casella di posta di Gmail, è stato vano. L’unico modo per accedervi era tramite un client di posta e il protocollo IMAP. Il servizio di posta elettronica di Google è andato in tilt per circa tre ore, per poi ripartire piano piano.

Dalle 11 di stamattina e nelle ore a seguire, i milioni di utenti di Gmail non sono riusciti ad accedere alla propria casella di posta elettronica: il sistema dava un  messaggio di errore del server, e informava l’impossibilità di accedere ai servizi. Google nel suo sito web ha spiegato, che stava già lavorando al problema, poi successivamente ha reso noto che il problema era stato superato.

Facile immaginarsi le facce di quanti, davano la colpa al proprio computer, o alla propria linea internet. Si sospetta di un attacco mirato ad opera di cyber-criminali.

Maroni lancia una sfida a Skype sulle intercettazioni Maroni lancia una sfida a Skype sulle intercettazioni(0)

Mozilla e Skype in difesa del Jailbreaking dell’iPhone Mozilla e Skype in difesa del Jailbreaking dell’iPhone(0)

Mozilla e Skype ufficialmente appoggiano l’EFF (Electronic Frontier Foundation), nella battaglia contro Apple. Il colosso di Cupertino, intende infatti tagliare le gambe al Jailbreaking (sblocco, crack) del suo iPhone. Mozilla e Skype chiedono apertura e libertà, in modo che gli utenti possano installare sull’iPhone ciò che desiderano.

Sia che per Mozilla, che per Skype, dunque, Apple dovrebbe permettere ai suoi utenti di installare ciò che preferiscono sull’iPhone. Apple ha spiegato come i vincoli imposti, siano legati a problematiche di sicurezza e della necessità di avere un terminale sempre efficiente, uniforme, senza il pericolo di malfunzionamenti causati da software esterno non controllato. L’appello alla DMCA è osteggiato ora da tre nomi di un certo peso: EFF, Mozilla e Skype. Questo porterà non pochi problemi al sostenimento delle spiegazioni fornite da Apple.

Secondo Di Pietro, D’Alia vuole emettere verdetto senza un processo Secondo Di Pietro, D’Alia vuole emettere verdetto senza un processo(0)

Ecco cosa ne pensa l’onorevole Di Pietro a proposito della legge proposta dal senatore D’Alia: “Il reato di apologia e istigazione a delinquere è già previsto e punito dalla legge, chiunque ne venga accusato oggi viene processato e, se colpevole, condannato. D’Alia e i suoi mandanti non vogliono attendere il processo, né la sentenza, vogliono emettere subito il verdetto di colpevolezza obbligando i provider ad oscurare da subito il sito. Poi, chi se ne frega del processo. Un emendamento antidemocratico e incostituzionale che cancellerà l’informazione in internet in un soffio equiparando l’Italia alle uniche due nazioni al mondo che hanno queste restrizioni: Cina e Birmania. L’emendamento sotto il pretesto di chiudere le porte a siti come YouTube e Facebook in cui sparuti gruppi di fanatici “inneggiano” a Raffaele Cutolo e Salvatore Riina, nasconde ben altri obiettivi. Quello di oscurare l’ultimo tassello dell’informazione, internet, che sfugge al controllo di Silvio Berlusconi monopolista dell’informazione privata e di Stato”. E ancora, rincara: “Se l’emendamento D’Alia divenisse legge il mio blog, quello di Marco Travaglio, di Beppe Grillo, di Byoblu, di Daniele Martinelli, di Piero Ricca e di migliaia di altre voci libere della Rete, sarebbero oscurati. Questo è l’effetto, ed il vero obiettivo, di ‘carogna, ed il senatore D’Alia non lo nasconde”. Oltre a Beppe Grillo, quindi, anche Di Pietro si schiera dalla parte dei cosidetti “Free Blogger”.

Free Blogger: l’iniziativa di Beppe Grillo Free Blogger: l’iniziativa di Beppe Grillo(0)

Il senatore D’Alia dell’UDC ha intenzione di oscurare la Rete. Infatti, ha proposto un emendamento, già approvato in Senato, per un disegno di legge di Brunetta che obbligherà tutti i provider a oscurare siti, blog o social media che essi siano, come YouTube e Facebook, su richiesta del ministero degli Interni per reati di opinione. Ad esempio un filmato, o un gruppo, che invitano a non osservare una legge considerata ingiusta. Questo senza nessuna sentenza della magistratura.

L’indirizzo per aderire alla protesta, inviando la propria foto, con un cartello con la frase “Free Blogger”, e tutto ciò che riguarda l’iniziativa è:

http://www.beppegrillo.it/iniziative/freeblogger/

Contacts and information

Blog curato e gestito da Emanuele Vedova (aka MacGyver), in collaborazione con Valentina Angius (aka Wangius).

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