
Secondo quanto riporta il quotidiano iberico “Diario de Cadiz”, la mamma-nonna si era sottoposta al programma di fertilità in una clinica di Los Angeles utilizzando uno stratagemma per aggirare i controlli. Il limite d’età massimo per accedere all’inseminazione artificiale era infatti di 55 anni, ma la donna ha mentito sulla sua data di nascita, ingannando la struttura sanitaria. Due anni e mezzo fa i gemelli Pau e Christian erano venuti alla luce in una clinica di Barcellona e poco tempo dopo alla madre era stato diagnosticato un tumore.
La storia della Bousada in poco tempo aveva fatto il giro del mondo ed era entrata anche nel “Libro dei Guinness”, diventando la mamma più vecchia di sempre. Prima di lei il record apparteneva alla romena Adriana Iliescu, che aveva partorito sua figlia Eliza nel 2005 quando aveva 130 giorni di meno. In un’intervista ad un mese dal parto a “News of the world”, la Bousada, che era single, si diceva fiduciosa di poter vedere grandi i suoi gemelli, anche perché sua madre era vissuta fino a 101 anni. Così però non è andata. E ora infuriano le polemiche sull’inseminazione artificiale in età molto avanzata.





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