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Emendamento Fava, SOPA Italiano: Respinto(1) La Camera dei Deputati ha cassato (365 voti a favore, 57 contrari, 14 Confindustria Cultura Italia ha espresso il suo rammarico per ciò che Esulta l’associazione Agorà Digitale: «Il voto contrario a larga Antonio Di Pietro: «Oggi è una grande vittoria per tutti noi. Siamo Un plauso arriva pure dal PD: «la tutela del diritto d’autore e la Non mancano le felicitazioni del FLI: «l’abrogazione della Alla Camera, la sola Lega Nord si è espressa in favore della proposta Valentina Angius
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Decreto Romani su Obblighi di Programmazione: Esclusi Blog e Siti Internet(1) Tutti i siti internet di tipo tradizionale, come Blog, Motori di Ricerca e le versioni online di quotidiani e riviste resterebbero fuori dal decreto varato ieri, 1 marzo. Secondo quanto specificato dal Consiglio dei ministri, in merito all’approvazione del decreto Romani, l’autorizzazione generale per i servizi tv su richiesta, non comporterebbe una valutazione preventiva sui contenuti. Mentre per il settore audiovisivo, torna l’obbligo di programmazione di prodotto italiano ed europeo, per tutti gli operatori di settore; oltre le quote di programmazione e investimento previste per la Rai. Il senatore del PdL, Alessio Butti, ha commentato: “Nessuna censura e nessun controllo preventivo. La libertà della Rete resta intatta”. Emanuele Vedova
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Free Blogger sbarca su Facebook in favore della libertà di opinione(0) Il gruppo è contro ogni forma di soppressione della libertà di informazione, è semplicemente un gruppo Facebook a sostegno di ogni iniziativa atta a proteggerci da qualsiasi forma di alienazione della libertà individuale di opinione e libera espressione. Nel pieno rispetto delle leggi vigenti. L’indirizzo è: http://www.facebook.com/group.php?gid=54427158003 Non è un gruppo a favore di siti, blog, o altro inneggianti all’anarchia, azioni di violenza, militari, mafiose, criminali, terroristiche o altro di simile. Queste, ovviamente, andrebbero eliminati come un giusto processo, e un giusto iter burocratico saprebbe fare. E come in molti sperano si possa continuare a fare, nel pieno rispetto della costituzione e della libertà, propria di un paese fondato sulla democrazia, quale è l’Italia.
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Free Blogger: la protesta continua(0)
Free Blogger: la protesta continua… Ecco a voi un video che mostra vari Blogger, con foto e cartello recante la scritta “Free Blogger”. Uniti contro la legge voluta dal senatore D’Alia e altri parlamentari. E’ difficile ipotizzare come sarà il nostro futuro, come sarà il futuro dei nostri siti, blog, social network. Certo è che la legge non fà distinzione, e purtroppo, viene spesso applicata “alla lettera”. Non ci resta ora che sperare, che questo coro di protesta giunga in parlamento, che insomma, qualcuno ci rappresenti. Se è pur vero che, come dice D’Alia, incitamenti a stupri, criminalità, azioni mafiose, sono da reprimere, questo andrebbe fatto, come sempre, seguendo un determinato e giusto iter burocratico, degno di uno stato di cittadini liberi nei propri diritti, uno fra questi, la libertà di parola ed opinione.
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Mozilla e Skype in difesa del Jailbreaking dell’iPhone(0) Mozilla e Skype ufficialmente appoggiano l’EFF (Electronic Frontier Foundation), nella battaglia contro Apple. Il colosso di Cupertino, intende infatti tagliare le gambe al Jailbreaking (sblocco, crack) del suo iPhone. Mozilla e Skype chiedono apertura e libertà, in modo che gli utenti possano installare sull’iPhone ciò che desiderano. Sia che per Mozilla, che per Skype, dunque, Apple dovrebbe permettere ai suoi utenti di installare ciò che preferiscono sull’iPhone. Apple ha spiegato come i vincoli imposti, siano legati a problematiche di sicurezza e della necessità di avere un terminale sempre efficiente, uniforme, senza il pericolo di malfunzionamenti causati da software esterno non controllato. L’appello alla DMCA è osteggiato ora da tre nomi di un certo peso: EFF, Mozilla e Skype. Questo porterà non pochi problemi al sostenimento delle spiegazioni fornite da Apple.
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La vendita online di semi di cannabis non è reato(0) La vendita online di semi di cannabis e materiale atto alla coltivazione non è reato. L’ADUC, l’Associazione Diritti Utenti e Consumatori, ha riferito che la Corte d’Appello di Firenze, si è pronunciata con una sentenza che annulla la condanna di primo grado di un gestore di negozio line, per istigazione all’utilizzo illecito di sostanze stupefacenti. Stando a quanto dice la sentenza, la vendita è protetta dalla Costituzione nell’articolo 21, in materia di tutela di libertà di espressione.
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Blog curato e gestito da Emanuele Vedova (aka MacGyver), in collaborazione con Valentina Angius (aka Wangius).
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