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Decreto Romani su Obblighi di Programmazione: Esclusi Blog e Siti Internet Decreto Romani su Obblighi di Programmazione: Esclusi Blog e Siti Internet(1)

Tutti i siti internet di tipo tradizionale, come Blog, Motori di Ricerca e le versioni online di quotidiani e riviste resterebbero fuori dal decreto varato ieri, 1 marzo. Secondo quanto specificato dal Consiglio dei ministri, in merito all’approvazione del decreto Romani, l’autorizzazione generale per i servizi tv su richiesta, non comporterebbe una valutazione preventiva sui contenuti. Mentre per il settore audiovisivo, torna l’obbligo di programmazione di prodotto italiano ed europeo, per tutti gli operatori di settore; oltre le quote di programmazione e investimento previste per la Rai. Il senatore del PdL, Alessio Butti, ha commentato: “Nessuna censura e nessun controllo preventivo. La libertà della Rete resta intatta”.

Emanuele Vedova

Europee, ok maggioranza di governo Europee, ok maggioranza di governo(0)

Pdl fermo al  35% e Lega sopra il 10%: con questi dati la maggioranza di governo tiene alla tornata elettorale europea. L’Italia si allinea al resto dell’Europa dove i socialisti crollano e avanzano le destre, comprese quelle estreme. Bocciati senza appello Brown in Inghilterra e Zapatero in Spagna. Male Merkel, bene Sarkozy. A sinistra il calo del Pd (26%) viene compensato dai voti all’Italia dei Valori che arriva all’8%. Oltre a questi quattro partiti a Strasburgo siederanno solo i centristi dell’Udc: fuori Rifondazione, Sinistra e Libertà, verdi, radicali, La Destra e Mpa.

14.05 – EUROPEE, ECCO I DATI DEFINITIVI DELLE ELEZIONI EUROPEE: Popolo della Libertà 35,3%; Partito Democratico 26,1%; Lega Nord 10,2%, Di Pietro Italia dei Valori 8%; Udc 6,5%; Rifondazione Sinistra europea 3,4%; Sinistra e Libertà 3,1%; Lista Bonino Pannella 2,4%; La Destra Mpa Pensionati 2,2%; Svp 0,5%; Fiamma tricolore 0,8%; Partito comunista dei lavoratori 0,5%; Forza nuova 0,5%; Liberal democratici 0,2%; Autonomie liberté democrat 0,01%. Affluenza: 66,5%.

12.53 – PDL, PRIMO PARTITO IN MARCHE E UMBRIA: per due regioni tradizionalmente di sinistra – Marche e Umbria – queste Europee segnano lo storico sorpasso del centrodestra. Nelle Marche il Pdl ha raggiunto quota 35,2%, mentre il Pd si è fermato al 29,9%. In Umbria, la sfida Pdl-Pd finisce 35,8% a 33,9%. La Lega, da parte sua, sfiora il primato in Veneto (28,4% dei voti contro i 29,3% del Pdl).

12.50 – VOTO, “LA LEGA CONDIZIONERA’ IL GOVERNO”. Per il leader del Pd, Dario Franceschini, dopo il voto per le elezioni europee l’esecutivo Berlusconi è minoranza nel Paese. “Il governo è ben sotto il 50%. Oggi è minoranza nel Paese, visto che i voti del Pdl e della Lega messi insieme raggiungono il 45,2%”, ha detto il segretario aggiungendo che “la crescita della Lega comporterà una maggiore importanza nelle scelte del governo e quindi un impatto negativo sull’azione dell’esecutivo”.

12.37 – DI PIETRO APRE AL DIALOGO COL PD

L’Idv dopo il successo elettorale è pronto a dialogare con il Pd per costruire un’alternativa al governo Berlusconi, ma intende farlo nel rispetto reciproco. Lo ha detto Di Pietro in una conferenza stampa a commento dei risultati elettorali per le Europee. “Berlusconi non è invincibile. Gli elettori – ha detto il leader dell’Idv – hanno smascherato i suoi finti sondaggi e la sua finta giovinezza politica. Dobbiamo ora costruire un’alternativa e non dividerci. La riduzione dei consensi al Pd dimostra che non può costruire da solo un’alternativa. Lo possiamo fare insieme, ma l’Idv merita il rispetto degli alleati e il rispetto sarà la base dell’alleanza per l’alternativa”. Di Pietro ha insistito sul fatto che alla base delle alleanze ci saranno ”la qualità del gruppo dirigente e quella dei programmi”.

12.34 – EUROPEE, “CONFERMATO PROGETTO PD”. Nelle votazioni europee, “anche se non si può ignorare che c’è una differenza forte rispetto al 2008″, gli italiani hanno “confermato il progetto del partito democratico”. Lo sottolinea il segretario del Pd, Dario Franceschini. “Da questo voto gli avvoltoi che hanno girato per mesi sul Pd possono tornare a casa”, avverte Franceschini riferendosi a chi, a suo avviso, aveva scommesso sullo sgretolamento del partito.

12.19 – LOMBARDO (MPA): SERVE PARTITO DEL SUD. “Il Mezzogiorno è scomparso dall’agenda del governo” e per questo, ora più che mai, “la scelta di fare il partito del Sud è incontrovertibile”. Lo ha affermato il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, commentando il dato elettorale delle Europee. Il leader del Movimento per le Autonomie osserva che ”la coalizione non ha retto sopra Napoli” è per questo che adesso “è il momento di pensare solo al Mezzogiorno”.11.41 – EUROPEE, POPOLARI I PIU’ NUMEROSI. Nel nuovo Europarlamento il Ppe si conferma il gruppo più numeroso, rallentano i socialisti. Sono 267  i seggi assegnati ai deputati popolari, 159 per il Pse. I Verdi conquistano 51 seggi, la destra Uen 35, i liberaldemocratici 81. Gli euroscettici si aggiudicano una ventina di seggi mentre i rappresentanti della sinistra 34. Negli altri (90 parlamentari) trovano spazio, oltre ai conservatori inglesi, anche i 22 italiani del Pd.

10.17 – BOSSI: “SONO SODDISFATTO”. “Sì, sono soddisfatto”: il ministro per le Riforme e leader della Lega, Umberto Bossi, commentando l’esito delle Europee non nega la propria soddisfazione. Domenica pomeriggio Bossi si era mostrato cauto nella previsione del risultato.

09.53 -  BONAIUTI: “IL PROGETTO DEL PDL VA AVANTI BENISSIMO”. “Il progetto PdL va avanti benissimo”: Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, commenta così i risultati elettorali. “Il Pdl – dice – non supera i livelli indicati da 4 sondaggi soltanto perché è stato forte il livello di astensionismo e perché nella campagna elettorale sono stati presenti problemi non politici”. Il vero problema, aggiunge Bonaiuti, “è un Pd che è ben contento di aver perso 8-9 punti”.

09.16 – IL PDL E’ IL PRIMO PARTITO IN SARDEGNA. Con circa 4.250 preferenze in più rispetto al Pd alle elezioni europee, il Pdl è il primo partito in Sardegna. La formazione del presidente del Consiglio ha riportato il 36,64% contro il 35,60% del Pd. L’affluenza nell’isola è stata particolarmente bassa: è andato a votare soltanto il 40,9% degli aventi diritto, contro il 74,4% delle precedenti elezioni europee. Alle 14 comincerà lo spoglio per le elezioni amministrative in 12 comuni.

07.54 – VENETO, NIENTE SORPASSO DELLA LEGA SU PDL. Il sorpasso sul Pdl in Veneto non è riuscito alla Lega per meno di un punto: il Carroccio si ferma al 28,4%, mentre il partito di Berlusconi raggiunge il 29,3%. Alla luce del risultato dovrebbe essere quindi di nuovo il Pdl, l’anno prossimo, ad esprimere il candidato alla presidenza della Regione. Alla Lega va comunque la maggioranza delle province: Belluno, Treviso, Vicenza e Verona, mentre il Pdl si impone a Padova, Rovigo e Venezia.

07.27 – QUASI TERMINATI GLI SCRUTINI. Sono 61.486 le sezioni scrutinate finora su un totale di 64.328. Questi i dati provvisori: Pdl 35,10%, Pd 26,21%, Lega Nord 10,46%, Di Pietro Italia dei Valori 7,94%, Unione di Centro 6,46%, Rifondazione comunista – Sinistra europea 3,36%, Sinistra e libertà 3,06%, Lista Marco Pannella 2,44%, La Destra – Mpa – Pensionati 2,20%, Fiamma Tricolore 0,78%, Partito comunista dei lavoratori 0,55%, Svp 0,47%, Forza Nuova 0,47%, Liberal Democratici – Mai 0,22%, Vallee D’Aoste 0,10%, ALD 0,09%.

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Blog curato e gestito da Emanuele Vedova (aka MacGyver), in collaborazione con Valentina Angius (aka Wangius).

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