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Decreto Romani su Obblighi di Programmazione: Esclusi Blog e Siti Internet Decreto Romani su Obblighi di Programmazione: Esclusi Blog e Siti Internet(1)

Tutti i siti internet di tipo tradizionale, come Blog, Motori di Ricerca e le versioni online di quotidiani e riviste resterebbero fuori dal decreto varato ieri, 1 marzo. Secondo quanto specificato dal Consiglio dei ministri, in merito all’approvazione del decreto Romani, l’autorizzazione generale per i servizi tv su richiesta, non comporterebbe una valutazione preventiva sui contenuti. Mentre per il settore audiovisivo, torna l’obbligo di programmazione di prodotto italiano ed europeo, per tutti gli operatori di settore; oltre le quote di programmazione e investimento previste per la Rai. Il senatore del PdL, Alessio Butti, ha commentato: “Nessuna censura e nessun controllo preventivo. La libertà della Rete resta intatta”.

Emanuele Vedova

“Inopportuno sostegno a referendum” “Inopportuno sostegno a referendum”(0)

“Non appare oggi opportuno un sostegno diretto al referendum” del 21 giugno: lo afferma una nota della presidenza del Consiglio che sintetizza così la posizione di Silvio Berlusconi a conclusione della riunione con il segretario della Lega Nord, Umberto Bossi. I due leader hanno inoltre condiviso la necessità di un “comune e forte impegno” a sostegno dei candidati nei ballottaggi per “completare l’eccezionale successo” della maggioranza.

 Il tutto è maturato dopo la cena di ieri sera con Umberto Bossi, cofirmatario della nota diffusa stamattina. “Silvio Berlusconi e Umberto Bossi – si legge infatti nel documento – in vista dei prossimi ballottaggi per le elezioni amministrative, hanno condiviso la necessità di un comune e forte impegno del Popolo della Libertà e della Lega Nord a sostegno dei loro candidati, per completare l’eccezionale successo della quasi totalità delle amministrazioni già conquistate al primo turno. A tal fine hanno garantito il loro personale coinvolgimento nelle ultime due settimane di campagna elettorale”.

Puntuale la rezione negli ambienti del centrosinistra al dietrofront del premier che pure in passato aveva sostenuto, anche se tiepidamente, il referendum sulla legge elettorale. Lapidario il senatore Pd Giorgio Tonini: “Come volevasi dimostrare il premier molla il suo impegno sul referendum. Berlusconi ha una parola molto ondivaga, i suoi impegni della mattina non sono validi a sera. E’ evidente che dopo il risultato elettorale deve privilegiare l’alleato Bossi del quale è sempre più ostaggio per assicurarsi l’impegno per i ballottaggi”.

PD: “BERLUSCONI OSTAGGIO DI BOSSI”

 ”Non avevo mai creduto – ha affermato Tonini, che è anche tra i promotori del referendum – ad un sincero impegno di Berlusconi sul referendum, il porcellum è un vestito tagliato su misura del centrodestra e dell’alleanza Pdl-Lega”. Proprio per questo, aggiunge il dirigente Pd, “è importante battersi per il referendum che è l’unica via concreta per i cittadini per cambiare la legge elettorale”.

Tonini critica anche la scelta del leader Idv Antonio Di Pietro di rivedere il suo sostegno dopo che Berlusconi annunciò il sì alla consultazione popolare. ”E’ evidente – osserva – che il suo è un modo subalterno di fare politica in base alle scelte dell’avversario mentre bisognerebbe seguire gli obiettivi giudicati più giusti”.

Free Blogger: la protesta continua Free Blogger: la protesta continua(0)

Free Blogger: la protesta continua…

Ecco a voi un video che mostra vari Blogger, con foto e cartello recante la scritta “Free Blogger”. Uniti contro la legge voluta dal senatore D’Alia e altri parlamentari. E’ difficile ipotizzare come sarà il nostro futuro, come sarà il futuro dei nostri siti, blog, social network. Certo è che la legge non fà distinzione, e purtroppo, viene spesso applicata “alla lettera”. Non ci resta ora che sperare, che questo coro di protesta giunga in parlamento, che insomma, qualcuno ci rappresenti. Se è pur vero che, come dice D’Alia, incitamenti a stupri, criminalità, azioni mafiose, sono da reprimere, questo andrebbe fatto, come sempre, seguendo un determinato e giusto iter burocratico, degno di uno stato di cittadini liberi nei propri diritti, uno fra questi, la libertà di parola ed opinione.

Secondo Di Pietro, D’Alia vuole emettere verdetto senza un processo Secondo Di Pietro, D’Alia vuole emettere verdetto senza un processo(0)

Ecco cosa ne pensa l’onorevole Di Pietro a proposito della legge proposta dal senatore D’Alia: “Il reato di apologia e istigazione a delinquere è già previsto e punito dalla legge, chiunque ne venga accusato oggi viene processato e, se colpevole, condannato. D’Alia e i suoi mandanti non vogliono attendere il processo, né la sentenza, vogliono emettere subito il verdetto di colpevolezza obbligando i provider ad oscurare da subito il sito. Poi, chi se ne frega del processo. Un emendamento antidemocratico e incostituzionale che cancellerà l’informazione in internet in un soffio equiparando l’Italia alle uniche due nazioni al mondo che hanno queste restrizioni: Cina e Birmania. L’emendamento sotto il pretesto di chiudere le porte a siti come YouTube e Facebook in cui sparuti gruppi di fanatici “inneggiano” a Raffaele Cutolo e Salvatore Riina, nasconde ben altri obiettivi. Quello di oscurare l’ultimo tassello dell’informazione, internet, che sfugge al controllo di Silvio Berlusconi monopolista dell’informazione privata e di Stato”. E ancora, rincara: “Se l’emendamento D’Alia divenisse legge il mio blog, quello di Marco Travaglio, di Beppe Grillo, di Byoblu, di Daniele Martinelli, di Piero Ricca e di migliaia di altre voci libere della Rete, sarebbero oscurati. Questo è l’effetto, ed il vero obiettivo, di ‘carogna, ed il senatore D’Alia non lo nasconde”. Oltre a Beppe Grillo, quindi, anche Di Pietro si schiera dalla parte dei cosidetti “Free Blogger”.

Free Blogger: l’iniziativa di Beppe Grillo Free Blogger: l’iniziativa di Beppe Grillo(0)

Il senatore D’Alia dell’UDC ha intenzione di oscurare la Rete. Infatti, ha proposto un emendamento, già approvato in Senato, per un disegno di legge di Brunetta che obbligherà tutti i provider a oscurare siti, blog o social media che essi siano, come YouTube e Facebook, su richiesta del ministero degli Interni per reati di opinione. Ad esempio un filmato, o un gruppo, che invitano a non osservare una legge considerata ingiusta. Questo senza nessuna sentenza della magistratura.

L’indirizzo per aderire alla protesta, inviando la propria foto, con un cartello con la frase “Free Blogger”, e tutto ciò che riguarda l’iniziativa è:

http://www.beppegrillo.it/iniziative/freeblogger/

Il senatore D’Alia vuole censurare internet Il senatore D’Alia vuole censurare internet(1)

Il senatore D’Alia dell’UDC, vuole oscurare internet. Questa legge obbligherà ora i provider a oscurare siti, blog e social network come Facebook, Myspace, social media come YouTube, per semplici reati di opinione, su richiesta del ministero dell’Interno.

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Blog curato e gestito da Emanuele Vedova (aka MacGyver), in collaborazione con Valentina Angius (aka Wangius).

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