
La nuova creatura di Page e Brin sarà accessibile solo fra qualche mese e permetterà a singoli gruppi di utenti di comunicare e collaborare tra loro. Il nome deriva dalla struttura del servizio: tutto inizia con un messaggio creato da un singolo navigatore che darà vita a un’onda (wave in inglese). Questo flusso potrà essere modificato e integrato da tutti coloro che lo riceveranno, creando una sorta di effetto valanga. Per fissare un appuntamento, per esempio, si potrà inviare una e-mail, allegando una mappa con il luogo di ritrovo e un promemoria che gli altri utenti potranno inserire nel proprio calendario elettronico.
E mentre Google insegue nuovi progetti, Microsoft cerca di rosicchiare terreno al rivale proprio dove Mountain View è più abile, ovvero l’elaborazione di algoritmi per la ricerca di informazioni sulla Rete. Bing promette di rendere più semplici e veloci le ricerche legate alle attività di tutti i giorni: acquistare oggetti, prenotare viaggi, ottenere informazioni mediche credibili e molto altro. Il motore di Redmond è fondato sulle tecniche di ricerca semantica, che interpretano l’argomento della ricerca basandosi sulle domande e le parole utilizzate.
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1 comment
#1Saint Andres3 giugno 2009, 19:00
Sembra interessante da come lo descrivono ma sicneramente dopo aver fatto un paio di ricerche non noto una differenza abissale rispetto a Google o concorrenti vari.
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